Cambio al vertice in Legambiente

L’Assemblea dei delegati di Legambiente, il 17 marzo scorso, ha eletto Stefano Ciafani nuovo Presidente nazionale e Giorgio Zampetti neo Direttore generale dell’associazione ambientalista. Al loro fianco ci saranno Vanessa Pallucchi, neo vicepresidente nazionale, e Serena Carpentieri, nuova vicedirettrice. Confermati nel gruppo dirigente apicale Edoardo Zanchini vicepresidente nazionale e Nunzio Cirino Croccia amministratore.

I temi su cui il nuovo gruppo dirigente di Legambiente intende lavorare nei prossimi anni sono in continuità col mandato dell’ultimo congresso nazionale: clima ed energia, economia circolare e civile, green society, legalità, citizen science e volontariato. Tra gli altri obiettivi da perseguire, la lotta all’inquinamento e alle disuguaglianze, la costruzione di un modello economico alternativo a quello attuale, il rafforzamento del profilo vertenziale dell’associazione, l’allargamento della rete associativa e delle alleanze.

“Sullo scenario internazionale – dichiara Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente – i temi ambientali sono sempre più centrali per fronteggiare le emergenze e per riconvertire l’economia in chiave ecologica, come è evidente anche dalla recente svolta in Cina. In Italia questo non sta ancora avvenendo come dimostrano anche le ultime agende governative e il dibattito politico della campagna elettorale appena conclusa. Eppure, nonostante i cronici problemi ambientali e di illegalità che oggi si possono combattere coi nuovi strumenti previsti dalla legge ecoreati, il nostro Paese può vantare tra i cittadini, le istituzioni e le imprese numerose esperienze di innovazione sociale, gestionale e tecnologica che utilizzano la tutela dell’ambiente come leva per il cambiamento”.

“Legambiente continua ad essere una delle esperienze più straordinarie di cittadinanza attiva e presidio del territorio, di mobilitazione e di citizen science per il monitoraggio dell’aria, delle acque, del mare e delle coste, di denuncia e di costruzione attenta delle proposte alternative – dichiara Giorgio Zampetti, Direttore generale di Legambiente -. Un patrimonio costruito con l’entusiasmo, la capacità e l’impegno della rete associativa, che vede oggi impegnati migliaia di volontari, circoli e comitati regionali, insieme alla direzione nazionale dell’associazione.”

 

 

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