Citta’ e Utilities: il futuro dell’ efficienza è nei servizi ai cittadini

Grazie ad un uso razionale delle risorse, i servizi pubblici possono migliorare la vita socio-economica delle nostre città a partire dai problemi percepiti dai cittadini, come per esempio l’inquinamento e i cambiamenti climatici. Di questo si occupa la nuova edizione “Orange book– efficienza energetica e nuovi servizi per le città” messo a punto da Utilitalia, Fondazione Utilitatis, in collaborazione con EfficiencyKNow, presentato a fine marzo.

La monografia – giunta alla terza edizione – ha l’obiettivo di rilanciare il ruolo e le attività delle utilities e dei cittadini a partire dal potenziale (tuttora inespresso) di servizi legati alla rivoluzione tecnologica dei progetti di efficienza energetica. I servizi on-demand – spiega l’ “Orange book” – sono il punto di contatto tra tematiche energetiche e sociali che si riflette nella qualità stessa dei servizi e dell’ambiente urbano: ascoltare i cittadini, infatti, stimola la partecipazione aumentando la consapevolezza del proprio ruolo e responsabilizzando ad un uso razionale delle risorse rispetto un mix di soluzioni per la sostenibilità.

Cinque i settori chiave analizzati per valutare l’applicazione e lo sviluppo di nuovi modelli: biometano, teleriscaldamento, illuminazione pubblica, efficientamento delle infrastrutture idriche e mobilità sostenibile. Ambiti in cui le amministrazioni locali dovrebbero cogliere le potenzialità offerte dalle utilities sull’efficienza energetica, e di conseguenza raggiungere i target di riduzione delle emissioni.

“L’efficienza è la strada primaria da percorrere in qualsiasi settore, ancora di più quando parliamo di servizi pubblici ed energia. La SEN rappresenta un’occasione da non perdere – osserva Giovanni Valotti, Presidente di Utilitalia – per coordinare istituzioni, operatori ed enti locali. Le città, in particolare le più grandi, sono il luogo ideale per attuare i principi del Clean Energy Package e le utilities, con i loro progetti già realizzati per il teleriscaldamento, la mobilità sostenibile, la produzione di energia o di biometano tramite i rifiuti, possono essere il volano di questa attuazione”.

Sul fronte nazionale, spiega lo studio, “la revisione della Strategia energetica nazionale dovrà necessariamente essere coerente con il raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei gas serra cui l’Italia è vincolata”. Ci sono altri due temi dal ‘profilo ambientale’ che incrociano la SEN: le emissioni di polveri sottili e l’inquinamento urbano, che hanno implicazioni dirette anche sulla salute dei cittadini; e le ricadute positive, sia energetiche che ambientali, dell’economia circolare intesa come una relazione più complessa tra adozione di tecnologie e processi innovativi delle utilities. Proprio attraverso questo percorso si arriva al concetto di città modellata sui bisogni delle persone e quindi di ‘servizi on-demand’. Per realizzare questa nuova forma di ‘città-efficiente’ – dove le aziende dei servizi pubblici potranno gestire in modo ‘smart’ e in ‘real time’ – è necessario che il consumatore, in veste di cittadino attivo, possa avere la possibilità di una facile interazione; che esista un’infrastruttura sensoristica, ICT e modellistica in grado di raccogliere in tempo reale i suoi bisogni e predire le sue richieste; e che esista la possibilità di riarticolare i servizi in modo dinamico.

Hanno preso parte alla discussione, tra gli altri, il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, il Viceministro dello Sviluppo Economico Teresa Bellanova, il Presidente dell’Enea Federico Testa, il Presidente del GSE Francesco Sperandini, e il vicedirettore dell’Unità Efficienza Energetica della DG Energia Ue, Claudia Canevari.

Fonte: Ufficio stampa Utilitalia

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