L’innovazione tecnologica al servizio dell’ambiente

La capacità di un’azienda di innovare dipende da quanto sia orientata verso il cliente. Questa affermazione è ancor più vera nell’ambito dei servizi ambientali e in primo luogo per enti pubblici e comuni.  E siccome i cittadini sono un passo avanti rispetto a chi li amministra, per mettersi al passo le PA devono seguire un percorso più complesso rispetto a chi agisce e si muove in autonomia. Dieci anni fa non si pensava minimamente a utilizzare Facebook come strumento di comunicazione dei comuni, o a strumenti come Decoro Urbano per segnalare buche o disservizi. Eppure ora sono la norma, il rapporto con il cittadino è più diretto, immediato.

Il porta a porta
Lo stesso si può dire per i servizi di igiene urbana. La raccolta porta a porta è un modo per venire incontro alla difficoltà dei cittadini di fare la differenziata, renderla il più comoda possibile ma contemporaneamente dimostrare che è obbligatoria, facendo sparire i cassonetti dalle strade. Accade, quindi, che grazie a questo metodo si possa passare nel giro di due anni dal 20% al 70% di differenziata (vedasi il caso di Faggiano, Taranto, primo posto dei Comuni Ricicloni in Puglia). L’innovazione tecnologica anticipa le esigenze, risponde al bisogno, offre strumenti per facilitare il servizio.

Sempre più app
Ultimamente, ad esempio, si stanno diffondendo sempre più app per smartphone create dalle stesse aziende che svolgono il servizio di raccolta rifiuti nei comuni. Sono app specializzate e gratuite che permettono ai cittadini di avere in tempo reale notizie sulla raccolta dei rifiuti nella propria città, offrendo spesso un filo diretto con l’azienda o l’ufficio comunale di riferimento. In realtà in pochi hanno pensato di specializzarsi sull’offerta di un sistema adattabile e scalabile, che non sia solo l’emanazione smart dell’ufficio stampa o del numero verde, ma che faccia fare un passo avanti verso comportamenti più sostenibili dal punto di vista ambientale e sociale.

Il caso di Riciclario
“Dopo dieci anni di servizi alle imprese che svolgono servizi ambientali, ci siamo chiesti in che modo l’innovazione tecnologica non fosse solo un semplice contorno ma intervenisse in maniera strutturale nei servizi” afferma Valentina Di Lauro, di Consea, azienda pugliese che ha sviluppato e commercializza Riciclario, un’app gratuita già utilizzata in diversi comuni italiani. “La particolarità di Riciclario è il fatto di essere stata pensata per adattarsi alle esigenze dei Comuni, dei cittadini e delle aziende che gestiscono i servizi di raccolta e igiene urbana. Non è rigida, anzi, credo che una delle sue caratteristiche più importanti sia la possibilità di adattare le proprie funzioni in base ai risultati che si vogliono raggiungere. Ad esempio, grazie ad una funzione particolare di Riciclario si può educare il cittadino a produrre meno rifiuti”.

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Una partnership strategica
Quale? Di Lauro preferisce non parlarne, perché al momento rappresenta un vantaggio competitivo sul mercato e Consea preferisce mantenere il massimo riserbo, ma si possono chiedere chiarimenti sulla partnership strategica con Softline, software house milanese specializzata nella produzione di software e servizi per la gestione ambientale: “Condividiamo un percorso da oltre dieci anni” continua Valentina Di Lauro “e quando abbiamo iniziato a pensare a Riciclario ci siamo rivolti a loro per un primo confronto tecnico che si è successivamente formalizzato in un progetto condiviso sul lato relativo alla gestione della TARI. Le nostre aziende sostengono, infatti, l’adozione per i comuni della tariffa puntuale, che permette ai cittadini di pagare davvero per quanto producono e abbiamo sviluppato una specifica sezione dell’app che serve proprio a sostenere e agevolare questa transizione”. Riciclario è un’app per il contribuente, quindi: “Nei comuni che utilizzano la tariffazione puntuale Riciclario permette di tenere sotto controllo in qualsiasi momento la propria posizione contributiva TARI, ma può anche essere un modo per accompagnare il cambiamento”.

Una storia emblematica
Il caso di Riciclario, già adottato in diversi comuni, da nord a sud, è emblematico: l’innovazione tecnologica non accompagna le policy, ma le determina, agendo ad un livello finora poco frequentato dalle pubbliche amministrazioni: “Riciclario può essere definita un’app da smart city” scherza Di Lauro. I costi? Pochi centesimi ad abitante, dipende dal pacchetto scelto. Un’app completamente scalabile e adattabile alle esigenze dei Comuni e delle aziende che svolgono i servizi.

 

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