TOP UTILITY, CRESCONO I MARGINI MA IL FUTURO È PIÙ INCERTO. VINCE GRUPPO CAP

TOP UTILITY : per il 2025 le prime indicazioni individuano un leggero miglioramento, più caute quelle sul 2026. Tra i premiati anche Acinque, Gruppo Acos, BrianzAcque, Contarina, Dolomiti Energia, Edison e Iren. L’economista Marangoni: “L’agenda richiede innovazione ma anche certezza regolatoria e iter autorizzativi più rapidi”.

In attesa di conoscere i dati definitivi per il 2025, le prime indicazioni mostrano che il 59% delle maggiori utility italiane stima un aumento del fatturato, mentre solo il 34% attende l’utile in miglioramento. Per il 2026, l’incertezza è anche maggiore a causa del contesto geopolitico, con un terzo dei rispondenti che lo giudica negativo e un altro terzo non prevedibile (rilevazione precedente allo scoppio dei conflitti).

Nel 2024, dopo la forte crescita negli anni scorsi cala il valore della produzione a 181 miliardi di euro per il venir meno dell’impatto dei prezzi energetici, mentre i margini sono in aumento e si riduce l’indebitamento nei principali comparti. Cresce il peso degli investimenti, arrivati al 12,4% dall’11,3% precedente. Cambiare per crescere è il messaggio di fondo che emerge da questa edizione di Top Utility. Le quattro direttrici evolutive sono: l’accelerazione sull’innovazione, soprattutto dei processi; la riallocazione dei capex verso infrastrutture legate al PNRR; la ricerca di efficienza e qualità tramite la digitalizzazione; il consolidamento dell’equilibrio finanziario in un contesto macroeconomico dominato dall’incertezza. È un’agenda che richiede certezza regolatoria, iter autorizzativi più rapidi, pieno utilizzo dei fondi e filiere con costi sostenibili.

Sono alcuni degli elementi salienti che emergono dallo studio “Le performance delle utility italiane. Analisi delle 100 maggiori aziende dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti” presentato da Alessandro Marangoni, CEO di Althesys e capo del team di ricerca, nel corso del Top Utility, l’evento organizzato in collaborazione con Utilitalia, giunto alla quattordicesima edizione, che mostra ogni anno lo stato dell’arte nei settori acqua, energia e rifiuti.

L’appuntamento è sempre molto atteso dagli operatori anche per l’assegnazione dei premi alle migliori società. L’azienda vincitrice assoluta quest’anno è Gruppo CAP; i premi tematici sono andati ad Acinque, Gruppo Acos, BrianzAcque, Contarina, Dolomiti Energia, Edison e Iren.

Lo studio – afferma Marangoni – mostra un settore che, nonostante la riduzione del valore della produzione, presenta margini in aumento, indebitamento in calo nei principali comparti, mentre gli investimenti rimangono elevati. Oggi, le aziende sono chiamate ad affrontare un contesto macroeconomico e geopolitico dominato dall’incertezza, mentre le peculiarità del settore richiedono certezza regolatoria e iter autorizzativi più rapidi, per sostenere l’innovazione alla ricerca di efficienza resa possibile dagli strumenti della digitalizzazione”.

Tutti i vincitori

La migliore utility italiana, secondo l’insieme dei parametri del modello di analisi di Top Utility, è il Gruppo CAP, che si aggiudica il premio Top Utility Assoluto. Della cinquina facevano parte anche Alto Trevigiano Servizi, Iren, Marche Multiservizi e Silea.

Prima nella categoria ESG è BrianzAcque, nelle migliori cinque figurano anche Acque spa, Acque Bresciane, Gruppo CAP e Marche Multiservizi.

Per la Comunicazione si è distinta Edison (insieme a A2A, GoriGruppo Veritas e Iren).

Per Ricerca e Innovazione VPS ha vinto Iren (in cinquina con A2A, Acea, Edison ed Hera).

Nella categoria Territorio e Comunità il riconoscimento è andato a Contarina (in lizza con Clara, Gruppo CAP, Iren e Marche Multiservizi).

Per la voce Competitività ed efficienza il riconoscimento è andato ad Acinque (con Acque spa, Alperia, Silea e Smat).

Nella categoria Formare Talenti ha primeggiato Dolomiti Energia (con Acque Bresciane, Acque del Chiampo, Acque Venete e Alto Trevigiano Servizi).

Per la categoria Progetti Scuola, creata l’anno scorso in collaborazione con Utilitalia, ha vinto Gruppo Acos, (con Acqualatina, Acque, Edison e Lario Reti).