RISMA, il primo impianto italiano per il recupero della carta

RISMA, l’impianto di Amiat Gruppo Iren, inaugurato a  Collegno, in provincia di Torino lo scorso 15 aprile, è il primo impianto in Italia progettato per separare e trattare sei diverse frazioni di carta e cartone all’interno di un unico processo.

Un risultato che risponde alla crescente complessità dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata, sempre meno omogenei e sempre più articolati. Dalla carta da ufficio ai prodotti grafici come giornali e riviste, fino al cartone ondulato e ai contenitori poliaccoppiati per bevande, l’impianto è in grado di distinguere e valorizzare tipologie diverse di materiale, migliorando la qualità delle frazioni in uscita. Un passaggio decisivo: più accurata è la separazione, maggiore è il valore del materiale come materia prima seconda.

Dalla riconversione alla nuova funzione industriale

RISMA – Recupero Integrato Selezione Materia Amiat –   nasce dalla riconversione di una struttura esistente, precedentemente destinata al trattamento della plastica. Un intervento che ha richiesto circa due anni di lavori e un investimento complessivo di 13,5 milioni di euro, sostenuto anche attraverso fondi del PNRR. La trasformazione dell’impianto rappresenta un esempio concreto di adattamento delle infrastrutture ai nuovi bisogni dell’economia circolare, dove la qualità del trattamento diventa un elemento centrale. RISMA è oggi in grado di trattare fino a 66.500 tonnellate di materiale all’anno, con una capacità di circa 10 tonnellate all’ora, contribuendo alla gestione dei rifiuti della città di Torino e del territorio metropolitano.

Tecnologia e automazione per migliorare la selezione

Il funzionamento dell’impianto si basa su una combinazione di tecnologie avanzate di selezione, che consentono di gestire flussi complessi e ad alta variabilità. I materiali scorrono lungo linee automatizzate dove sistemi meccanici e ottici permettono di identificare e separare le diverse frazioni. L’automazione consente di mantenere elevati livelli di precisione anche in presenza di materiali eterogenei, riducendo le impurità e migliorando la qualità del prodotto finale. In un contesto in cui la raccolta differenziata evolve e si diversifica, questa capacità di adattamento diventa un elemento chiave per garantire continuità ed efficienza del processo.

Il ruolo di Iren nella transizione ecologica

L’inaugurazione di RISMA si inserisce in un percorso più ampio di sviluppo delle infrastrutture dedicate all’economia circolare, in cui il Gruppo Iren rafforza il proprio posizionamento. “L’avvio di Risma costituisce un ulteriore passo avanti che rafforza il ruolo guida di Iren nell’economia circolare e nella transizione ecologica“, ha dichiarato Gianluca Bufo, Amministratore Delegato del Gruppo Iren: un’affermazione che evidenzia come investimenti di questo tipo contribuiscano a costruire un sistema più efficiente e sostenibile, capace di rispondere alle sfide ambientali e industriali.

L’impianto contribuisce a consolidare un modello di economia circolare in cui innovazione, infrastrutture e territorio operano in modo coordinato, trasformando un gesto quotidiano in una risorsa per il futuro. “Con questa struttura rendiamo ancora più solido il presidio di Amiat sulle diverse fasi di trattamento delle frazioni della raccolta differenziata – ha sottolineato Paola Bragantini, Presidente di Amiat Gruppo Iren – Di fronte a un servizio di raccolta differenziata chiamato a rispondere a esigenze sempre più complesse, legate anche all’evoluzione delle abitudini e dei consumi dei cittadini, questo impianto rappresenta una risposta concreta alle necessità del territorio. Grazie a prestazioni di selezione elevate, RISMA consente di migliorare la qualità dei materiali recuperati, a beneficio di una comunità sempre più sostenibile”.