BATTERIE, QUASI 9 MILIONI DI KG RACCOLTI NEL 2025

Batterie: il Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori pubblica il Rapporto Annuale 2025 che fotografa un sistema che si avvale di oltre 15mila punti di raccolta su tutto il territorio nazionale e che si appresta ad affrontare le nuove sfide derivanti dall’attuazione a livello nazionale del Regolamento europeo.

Ogni anno, milioni di italiani si liberano di pile scariche di uso quotidiano, come le batterie stilo alcaline o quelle a bottone al litio e quelle presenti nei più diffusi dispositivi elettronici, come smartphone e computer portatili. Dietro questo gesto quotidiano esiste un sistema organizzato e capillare coordinato dal Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori (CDCNPA), l’organismo che garantisce il funzionamento unitario, omogeneo ed efficiente della filiera nazionale di raccolta e gestione delle batterie esauste. Questo sistema nel 2025 ha raccolto 8.868.248 chili di rifiuti di batterie portatili su tutto il territorio nazionale.

Un risultato presentato nel proprio Rapporto Annuale 2025, un’edizione che assume un valore particolare: è al tempo stesso l’ultima fotografia del sistema secondo la precedente normativa e il punto di partenza per la transizione verso il nuovo quadro europeo – introdotto dal Regolamento UE 2023/1542 e armonizzato dal recente decreto legislativo 29 del 10 febbraio 2026 – all’insegna di un nuovo paradigma che ridisegna l’architettura istituzionale e operativa del settore.

Il report non è pertanto un semplice resoconto, ma la base da cui l’intera filiera deve muoversi per impostare i prossimi anni di lavoro insieme. A partire dalla raccolta: quanto conseguito nel corso del 2025 è di fatto il primo gradino di una scala che il sistema dovrà salire per conquistare i nuovi e sfidanti obiettivi che vengono richiesti al nostro Paese a seguito dell’entrata in vigore del Regolamento europeo.

Il calo che non è un calo

Il confronto con il 2024 segna una flessione del 14,6%. Si tratta di un risultato che, a una prima lettura, potrebbe rappresentare una contrazione della capacità del sistema. Non è così. La diminuzione è infatti quasi interamente riconducibile alla nuova classificazione delle batterie introdotta nel corso dell’anno con l’entrata in vigore del regolamento europeo. La più puntuale definizione della categoria delle batterie portatili ha comportato una riclassificazione dei rifiuti, con la conseguente esclusione dei relativi quantitativi in alcune di queste categorie. Si tratta perciò di un effetto contabile che riflette il passaggio verso il nuovo perimetro normativo più che un arretramento delle performance di raccolta. Lo conferma un indicatore chiave: la raccolta coordinata direttamente dal CDCNPA ha continuato a crescere anche nel 2025.

La rete cresce: 15.053 punti di raccolta in tutta Italia

Mentre si ridisegna il quadro normativo, la rete fisica di raccolta continua ad espandersi. Nel 2025 i punti iscritti al CDCNPA – punti vendita, centri di raccolta comunali, impianti di trattamento, grandi utilizzatori, centri di stoccaggio e centri di assistenza tecnica – hanno raggiunto quota 15.053, con una crescita del 3,56% sull’anno precedente e del 37,45% negli ultimi cinque anni. La distribuzione geografica rivela due tendenze complementari: il Nord concentra oltre 7.300 punti, confermando la sua capillarità nell’ubicazione dei punti di raccolta disponibili; il Sud e le Isole registrano invece una crescita più sostenuta, con un incremento del 5,66% del numero dei punti a disposizione per il conferimento da parte dei cittadini. Dal punto di vista della composizione della rete, oltre il 70% del totale è composto dai punti vendita della distribuzione che tuttavia incidono in misura alquanto limitata sui quantitativi complessivi raccolti. Al contrario, il contributo principale continua a provenire dai centri di raccolta comunali.

Il territorio: chi raccoglie cosa e dove

Il Nord Italia guida la raccolta con 6.498.852 kg. In testa il Piemonte con 2.316.331 kg, seguito da Lombardia (1.870.127 kg) e Veneto (1.073.009 kg). Il Centro si attesta a 1.446.944 kg: oltre un terzo dei volumi di raccolta, pari a 547.847 kg, sono generati dal Lazio. Seguono la Toscana con 449.040 kg e le Marche con 229.355 kg. Il Sud e le Isole raggiungono complessivamente 922.452 kg. Con 263.689 kg, la Campania è la regione che contribuisce con il maggiore quantitativo di rifiuti. Seguono la Sardegna con 181.062 kg e la Puglia con166.441 kg.