ERP ITALIA TESSILE E RETE RIUSE: LA GESTIONE DI RIFIUTI TESSILI CHE AIUTA IL SISTEMA ITALIA

ERP Italia Tessile, organizzazione paneuropea già attiva in Italia con la propria realtà locale annoverata tra i principali Sistemi Collettivi senza scopo di lucro che si fanno carico sull’intero territorio nazionale della gestione a norma dei RAEE e dei Rifiuti di Pile e Accumulatori – ha annunciato, lo scorso 18 marzo, la partnership con Rete Riuse.

Rete Riuse è la rete di cooperative sociali promosse da Caritas Ambrosiana, Caritas Diocesana Brescia e Caritas Diocesana Bergamo che raccoglie indumenti usati trasformandoli in nuovo valore per i cittadini e le Amministrazioni Locali. Questa importante partnership risponde alla necessità del settore di accelerare, in ottica di economia circolare, la raccolta, la preparazione per il riutilizzo e il riciclo di rifiuti tessili. Attualmente, in Europa, oltre il 78% di questi rifiuti viene avviato in discarica o è destinato alla termovalorizzazione (oltre 5 milioni di tonnellate). In Italia i passi avanti da compiere sono ancora più importanti: ad oggi, infatti, viene raccolto soltanto il 10% circa del totale di immesso al consumo(oltre 150.000 tonnellate su un totale di oltre 1 milione).

Inoltre, il consumo di prodotti tessili è la quarta principale causa di impatto sui cambiamenti climatici, mentre, a livello mondiale, si colloca al terzo posto per l’utilizzo di acqua e suolo. Il Consorzio no profit ERP Italia Tessile, appartenente a un gruppo globale diffuso in 18 paesi con 41 sistemi collettivi, opera per aiutare l’Italia nel conseguire gli obbiettivi di raccolta separata che dovranno essere raggiunti dal Sistema tessile in modo incrementale: 15%, 25% e – entro il 2035 – 40%, mentre l’80% del raccolto dovrà essere preparato per il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero.

“Il target di raccolta e trattamento che si è dato il nostro Paese è molto ambizioso, considerando l’attesa crescita del 63% della produzione e del consumo di abbigliamento e calzature entro il 2030, passando dagli attuali 62 milioni di tonnellate a 102 milioni di tonnellate. Per questo è necessario più che mai fare sistema e mettere a fattor comune le competenze distintive dei diversi attori, come contiamo di fare con Rete Riuse.” ha dichiarato Alberto Canni Ferrari, Head of ERP Southern Europe.

Rete Riuse opera attivamente nei territori delle diocesi di Milano, Brescia e Bergamo e fa parte del gruppo nazionale di cooperative sociali che raccoglie oltre un terzo del quantitativo del Sistema Italia. In Lombardia, attraverso i suoi 2.533 iconici cassonetti gialli distribuiti sul territorio cittadino, Rete Riuse contribuisce alla raccolta, alla selezione e alla preparazione per il riutilizzo dei rifiuti da indumenti usati, finalizzata a una nuova immissione sul mercato ed estensione del ciclo di vita utile del prodotto. I fondi, derivanti da queste attività, vengono successivamente utilizzati per finanziare progetti di solidarietà. Solo nel 2023, Rete Riuse ha recuperato 14.500 tonnellate di rifiuti tessili, destinando più di 600.000 € a progetti di solidarietà.