Il porta a porta non è solo il modello di raccolta più diffuso in Italia (oltre il 65% dei Comuni), ma è anche il più efficiente dal punto di vista economico. Lo dimostra un recente studio di ARS Ambiente, che per la prima volta ha confrontato due dei principali modelli di raccolta italiani (porta a porta vs sistemi stradali ad accesso controllato), correlandoli alle loro performance ambientali e a un nuovo indicatore denominato “costi operativi per punto percentuale di raccolta differenziata”. A fare la differenza è il livello di ottimizzazione raggiunto, che in un modello “maturo” come il porta a porta è molto più spinto.
Per colmare questo gap e garantire una gestione ambientale efficiente con qualsiasi modello di raccolta e sistema di tariffazione, l’innovazione tecnologica si rivela fondamentale, a patto di affidarsi a un’infrastruttura digitale solida e integrata. Da oltre 30 anni le aziende di DNA Ambiente offrono soluzioni modulari e interoperabili, in grado di portare in tutti i contesti dati certi, tracciabilità in tempo reale, migliore pianificazione delle attività sul campo, rendicontazione automatica ad ARERA e un dialogo trasparente con i cittadini/utenti. Ciò comporta un’intensa e costante attività di ricerca e sviluppo, per essere sempre al passo con normative che cambiano ed esigenze che evolvono.
Nel corso del 2025 le aziende di DNA Ambiente hanno lavorato per incrementare l’innovazione tecnologica e di processo, partendo dall’attenzione alla persona, sia essa l’operatore impegnato sul campo o il cittadino. Va in questa direzione il potenziamento della popolare app Junker, che, grazie a una nuova versione completamente rinnovata, è oggi un “hub” per accedere a tutti i servizi ambientali del territorio in modo facile, veloce, inclusivo e multilingue. Tra le nuove funzionalità gestibili attraverso Junker c’è ad esempio Arcoclik, una chiave virtuale che permette ai cittadini di controllare in modo smart l’accesso ai contenitori, anche carrellati, per la raccolta domiciliare.
Per favorire poi un dialogo più semplice tra le utility di igiene ambientale e i Comuni, è nata Arcoda Ubi, una piattaforma semplice e intuitiva che permette agli operatori comunali di monitorare. Parallelamente, DNA Ambiente ha incrementato la versatilità e la potenza di calcolo delle proprie soluzioni software, lanciando versioni in cloud delle “storiche” suite applicative ECOS4UTILITY ed ECOS4OPERATION, che oggi permettono di programmare e gestire in modo ancora più veloce i servizi sul territorio, il rapporto con gli utenti e l’attività di tariffazione.
Anche i moduli di intelligenza artificiale, nativamente integrati, sono stati progressivamente potenziati, consentendo tra l’altro di quantificare in modo puntuale i benefici ambientali, in termini di risparmio di emissioni di CO2, derivanti dall’ottimizzazione dei percorsi di raccolta e spazzamento e di gestire in modo più efficace l’adeguamento aziendale alle nuove normative, attraverso una piattaforma specificamente addestrata per il settore ambientale.










