La soluzione di Napoletana Plastica: il tracciamento

L’urbanizzazione e la crescita della popolazione su scala globale pongono nuove sfide alla gestione dei rifiuti. E’ assolutamente evidente, quindi, come una gestione inaccurata dei rifiuti costituisca una minaccia seria al nostro ecosistema. Nello specifico, nell’ottica di evitare l’accumulo indiscriminato ed incontrollato di rifiuti indifferenziati e di puntare al raggiungimento della sostenibilità ambientale, i fornitori di servizi dovranno affrontare tre sfide cruciali:

■ Agire conformemente alle normative;
■ Risolvere le difficoltà di una gestione complessa del riciclo;
■ Realizzare percorsi innovativi di trasformazione digitale.

Nello specifico, i seguenti punti diventano cruciali. Tracciare i rifiuti conferiti consente da una parte di misurare i flussi di materie coinvolti nei processi di gestione del ciclo di smaltimento, condizione necessaria per poter pianificare, prevenire e valorizzare la raccolta differenziata. D’altra parte, la tracciabilità è essenziale per poter render conto ai singoli cittadini del proprio contributo al ciclo di differenziazione, oltreché per favorire la legalità nella gestione dei rifiuti urbani. Inoltre, tracciare il percorso dei rifiuti, sapendo in ogni momento dove si trovino, assicura trasparenza nel controllo della conformità dello smaltimento differenziato e facilita la realizzazione di politiche di economia circolare. La soluzione di Napoletana plastica per il tracciamento dei rifiuti si basa sull’impiego di QR Code, Datamatrix, barcode ed RFID corredati anche di inchiostri conduttivi.
Per poter leggere un codice bidimensionale è sufficiente inquadrare, a distanza (importante in tempi di pandemia in quanto consente di evitare il contatto), il codice con la fotocamera del proprio smartphone o tablet, entrambi ormai diffusissimi strumenti d’accesso all’informazionememorizzata tramite codice. I sacchi con sistemi di codifica realizzati da Napoletana Plastica consentono alle pubbliche amministrazioni sia di controllare il territorio contro l’abbandono dei rifiuti, sia di gestire in modo equo e puntuale la tassa sui rifiuti (va ricordata, a questo proposito, la tariffazione puntuale, introdotta dalla legge regionale 16 del 2015, che fornisce un sistema per la gestione dei rifiuti che consente di introdurre una tariffa calcolata in parte in base alla reale produzione di rifiuto conferito dall’utente). Questa tecnologia facilita l’adozione di scenari d’uso vicini alle necessità dei cittadini. In linea generale, quando il cittadino si recherà presso il proprio Comune di riferimento per il ritiro del proprio kit di sacchi per la raccolta differenziata dovrà esibire la tessera sanitaria (corredata di codice fiscale).
A questo punto, un operatore abbinerà il codice del rotolo (riepilogativo di tutti i codici interni) al cittadino e la procedura sarà completata. La facilità d’uso della procedura è un fattore chiave per favorire una diffusione che permetta concretamente un maggior controllo dei flussi nelle aree urbane fornendo, allo stesso tempo, un incentivo alla raccolta differenziata, visto che consente l’introduzione di conseguenti sgravi in bolletta. Inoltre, la politica introdotta in questo modo evidentemente favorirà un maggior senso di appartenenza al territorio. Va notato che tale soluzione è stata già adottata da oltre 80 municipalità, fra cui Nocera Superiore (SA) e Capri (NA).

La separazione automatica
Le soluzioni di gestione intelligente dei rifiuti costituiscono applicazioni su scala industriale delle tecnologie di IoT (Internet delle Cose). L’interazione con apparati intelligenti diffusi sul territorio ha essenzialmente due scopi:

1) ottimizzare la raccolta dei rifiuti dai contenitori stradali (i cassonetti) per ottenere una riduzione dei costi e delle emissioni di CO2
2) incentivare il cittadino, anche con la corresposizione di benefici economici, ad una migliore gestione dei rifiuti.

In questo ambito Napoletana Plastica si è spinta verso la frontiera della ricerca stringendo una partnership con Grycle, una startup Milanese che ha sviluppato una tecnologia innovativa in grado di realizzare un processo di trattamento industriale dei rifiuti su scala ridotta. Gli smart bin sono un’evoluzione del concetto di isola ecologica. Si tratta di dispositivi automatizzati per la raccolta differenziata di prodotti afferenti a specifiche categorie di rifiuti, a esempio le plastiche.
È proprio sulle plastiche che si è concentrata finora la ricerca e sviluppo di Grycle, il cui macchinario è in grado di recepire rifiuti plastici indifferenziati, di tritarli riducendone il volume del 90% e di separare le scaglie automaticamente.La tecnologia Grycle, inserita all’interno degli smart bin di Napoletana Plastica, sarà impiegata per realizzare progetti pilota con l’obiettivo di trasformare, accorciando la filiera, i rifiuti plastici in scaglie di materia prima separate senza l’intervento umano. “Investire nei sistemi di tracciabilità, dichiara Rosalia Ferri, responsabile commerciale della Napoletana Plastica, è l’unico modo per garantire il controllo del circuito e abilitare il recupero delle materie prime seconde”

www.napoletanaplastica.com

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