Relazione ARERA 2019

Si è svolta, il 4 luglio scorso, la Relazione annuale 2019 di ARERA, alla Camera dei Deputati. Il Presidente Stefano Besseghini, ha illustrato al Parlamento e al Governo lo stato dei servizi e l’attività svolta.

GAS: La domanda mondiale di gas è risultata in aumento, raggiungendo i 3.812 miliardi di metri cubi. Nell’Unione europea c’è stata una contrazione di 16 miliardi di metri cubi, con cali significativi in Germania, nei Paesi Bassi. L’offerta di gas via GNL segna per il quinto anno consecutivo un nuovo record dei volumi scambiati a livello mondiale. Dopo due anni di rialzi, i prezzi del gas hanno continuato a crescere in Europa e in Asia, mentre sono stati marginali negli USA, che continuano a beneficiare di prezzi dell’energia significativamente più bassi. Nel settore della vendita, però, su un totale di 412 imprese attive, solo 31 ha venduto oltre 300 milioni di m3, con il 2018 che ha visto una riduzione di concentrazione sul mercato finale con la quota, controllata dai primi 3 gruppi societari, scendere dal 45 al 43,5%: al primo posto c’è ENI (19,3%), seguito da Edison (13,2%) e ENEL (11%). Per quanto riguarda la clientela, il 53,2% si rivolge al mercato tutelato, mentre il 46,8% acquista nel mercato libero. I prezzi del gas naturale si confermano più alti della media dei prezzi dell’Area euro, con differenziali in crescita. Ad eccezione la prima classe di consumo (inferiore a 525 m3), per quella 525-5254 m3 il differenziale con la media dei prezzi lordi è stato del +17%, mentre per la classe di consumo oltre 5254 m3 è stato del +22% contro il +18% dell’anno precedenti.

ELETTRICITA’: Nel 2018 i consumi di energia elettrica hanno registrato un piccolo aumento dello 0,5%, con la produzione nazionale lorda che è diminuita dell’1,8%. Importante crescita delle rinnovabili, alzate del 10% nonostante la contrazione del fotovoltaico (-7,1%) e dell’eolico (-1,4%). In calo anche la produzione a gas naturale, quella derivante dai prodotti petroliferi del -21,6% e dal carbone del -13,3%. In Italia, la quantità di energia elettrica incentivata si è attestata sui 63 TWh con un costo del sistema pari a 11,2 miliardi di euro. Il numero dei punti di prelievo è rimasto invariato, poco meno di 37 milioni di cui 29,5 milioni famiglie e 7,3 milioni non domestici. Il 53,5% dei clienti si colloca nella fascia di consumo annuo che non supera i 1.800 kWh e la maggior parte delle famiglie ha un contratto con potenza impegnata compresa tra 1,5 e 3 kW. Guardando ai dati del mercato finale di vendita, il 43,4% dei clienti domestici si trova sul mercato libero, con un aumento dei venditori sul mercato retail. L’operatore dominante resta ENEL (37,8%), seguito da Edison (4,9%) e dai gruppi Hera ed ENI (entrambi intorno al 4,3%). I prezzi finali dell’energia sono stati invece diminuiti per il 97,5% dei clienti domestici italiani, minori rispetto alla media europea, si registrano prezzi tedeschi più cari del 30% rispetto a quelli italiani per le prime tre classi.

PETROLIO: Il 2018 è stato il terzo anno consecutivo di aumento dei prezzi del petrolio sui mercati internazionali, segnando un preoccupante +52,4%. Il 2019 registrerà il record dei 100 milioni di b/g prodotti a livello mondiale.

ACQUA: Le proposte di aggiornamento Biennale delle tariffe per gli anni 2018 e 2019 riguardano 78 gestioni che servono circa il 53% della popolazione nazionale, con la variazione media delle tariffe che confermano una stabilità all’utenza, pur in presenza dell’avviato percorso di miglioramento della qualità del servizio idrico integrato. I programmi degli interventi portano a quantificare, una spesa per investimenti da finanziarie con una tariffa pari a 9 miliardi di euro. La spesa per gli investimenti, inclusa la disponibilità di fondi pubblici, ammonta a 11,9 miliardi di euro per il quadriennio, in particolare, risulta che il recepimento della regolazione della qualità tecnica, ha portato gli enti di governo dell’ambito a pianificare ulteriori investimenti. Mentre per l’utenza domestica, è stata stimata una spesa media annua tipo che ammonta a 306 euro. Scomputando le diverse voci che compongono il corrispettivo pagato dagli utenti domestici, si osserva che il 39% della spesa imputabile al servizio di acquedotto (121,1 euro) mentre per i servizi di fognatura a depurazione di pagano rispettivamente 39 euro (13% del totale) e 89 euro (con una incidenza del 29%).

RIFIUTI: L’Autorità ha presentato gli obiettivi prioritari, nonché i primi orientamenti in materia tariffaria come la promozione della massima trasparenza nel settore, l’adeguamento infrastrutturale, la coerenza con gli obiettivi ambientali, la promozione della concorrenza e la tutela degli utenti. L’Autorità intende, inoltre, impostare una regolazione specifica per il servizio di raccolta e trasporto, i servizi di trattamento dei rifiuti e il ciclo integrato di gestione. Inoltre si vuole introdurre un primo periodo di regolazione tariffaria della durata di quattro anni, suddiviso in due semi-periodi.

VIGILANZA: Nell’ambito delle attività di enforcement, l’Autorità ha svolto la maggior parte delle attività di controllo in collaborazione con la Guardia di Finanza, e il loro contributo, costituisce un elemento essenziale alle attività di controllo. Nel 2018 la GdF ha contestato oltre 260 milioni di euro nel corso delle ispezioni sulle attività delle imprese di acqua, elettricità e gas, per costi riconosciuti in tariffa ma non dovuti. Nel 2018, l’Autorità ha erogato sanzioni per un importo totale di quasi 7 milioni di euro a oltre 80 società.

CONSUMATORE: Lo Sportello per il consumatore di ARERA ha registrato un livello costante del volume di chiamate in ingresso al suo call center (circa 405mila, +6%), i temi trattati hanno riguardato principalmente i bonus gas, elettrico e idrico (44%), le modalità di risoluzione delle controversie (20,5%) e diritti di regolazione (13,7%) e risultano diversamente articolati per i settori energetici e per l’idrico. Il Servizio Conciliazione ha ricevuto ben 11.034 domande (+4 rispetto al 2017), con oltre 90% delle domande riconducibile ai settori elettrico e gas e ben il 73% delle domande sono ricevute da clienti domestici. E il tasso di procedure concluse è pari al 66%, con i clienti e gli utenti finali che hanno ottenuto o risparmiato oltre 5,6 milioni di euro dal contenzioso con i venditori di luce, gas e acqua con un tempo medio di chiusura della procedura di 48 giorni.

CONTENZIOSO: Su un totale di 10.032 delibere approvate dall’Autorità sin dal suo avvio, ne sono state impugnate 1.130, pari all’11,3% e ne sono state annullate, in tutto o in parte, 141. L’indice di resistenza delle delibere dell’AUtorità al controllo giurisdizionale continua ad attestarsi intorno al 98,6%.

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